21 luglio 2018

Matrimonio al Franco Mare

Matrimonio al Franco Mare

ci sono notti che non dimentichi più, io non dimenticherò questa notte di inizio settembre, questo diluvio sul mare improvviso e furente.
 
Mentre preparavo la mia borsa mi sono chiesto più volte se avevo tutto il necessario per affrontare un possibile diluvio. Quando preparo un matrimonio sotto la pioggia, porto sempre più attrezzatura del dovuto, perchè l’esperienza insegna che qualcosa può bagnarsi e non essere utilizzabile.
 
Quel giorno misi le mie Nikon nello zaino e presi anche una Sony perchè non si sa mai, mi dissi. Tre macchine pensando di usarne solamente due. Ma il destino era in agguato e di lì a poco avrebbe cambiato per sempre il contenuto della la mia borsa.
 
Abbiamo iniziato a scattare nel centro di Pietrasanta, in un suggestivo appartamento che guardava sulla grande piazza del Duomo. Un palazzo dove, si dice, abbia dormito Michelangelo. Tra quelle pareti tutto scorreva in maniera normale, un copione visto mille volte, le mie macchine le mie ottiche consumate ma affidabili. Gesti fatti mille volte con le mani che si muovevano ormai sicure su macchine che conoscevo come le mie tasche.
 
Una cerimonia nel monumentale Duomo, con i suoi mosaici, le sue altissime colonne; una coppia simpatica, con due figli scatenati assieme a una banda di ragazzini che si muovevano per la chiesa con disinvoltura.
 
Abbiamo continuato, come sempre, con due scatti sulla spiaggia, mentre sul mare si formava una coltre pesante di nuvole. Si addensavano nere e fosche, sempre più dense. Ci siamo infilati in un caffè al volo e pochi secondi dopo è iniziato a piovere.
 
Pensavo ad uno di quei temporali estivi, che a settembre spazzano le spiagge della Versilia e annunciano che la stagione è finita. Ma quel temporale sembrava non volesse passare; i suoi lampi sempre più forti, le saette solcavano il cielo, mentre nel ristorante la perfetta gestione del locale lasciava la sala perfettamente asciutta con un ingegnoso sistema di tende.
 
Ma mentre tutti andavano a ripararsi dal fortunale io ho avuto l’idea di riprendere la struttura con i fulmini e mi sono precipitato all’aperto. La mia Nikon d810 con cui ho pubblicato su Vogue io e il mio mitico 14/24,  quello della sposa a cavallo, quello di tanti premi prestigiosi eravamo lì davanti a questa immagine pazzesca di lampi e luci. Bastava solo premere il pulsante per congelare questi fulmini perfetti sopra la piscina. Ricordo la pioggia, ricordo che mi bagnava la camicia, le gambe, ma non era importante perchè aspettavo l’attimo giusto per una foto perfetta.
 
Una foto che non vedrete mai, miei cari lettori, perchè mentre cercavo un equilibrio su una balaustra la mia Nikon è caduta a terra. L’ottica da una parte e la macchina dall’altra.
 
Finiva in quell’istante al Bagno Franco Mare, la mia ventennale carriera di Nikonista. Ancora non lo sapevo, ma dopo poche ore, avrei deciso di cambiare completamente la mia attrezzatura. Ho scritto un articolo su questa svolta potete leggerlo qui. Era il mio ultimo matrimonio con solo Nikon.
 
Pochi secondi per reagire al trauma, mantenere la calma, prendere in mano la situazione, organizzare l’attrezzatura restante per i prossimi matrimoni. Non è stato facile. Ma soprattutto continuare il servizio come se nulla fosse successo.
 
Il resto è storia nota, il servizio è continuato, il mio rapporto con Nikon si è incrinato e oggi uso macchine e ottiche totalmente diverse.
 
Per chi volesse vedere un matrimonio al Franco Mare con la nuova attrezzatura consiglio questo link
 
Wedding Planner di questo matrimonio: Martina dei Giardini Sarri Riccardo 

 

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