20 aprile 2017

Matrimonio isola Palmaria

Chiara e Simone -Matrimonio isola Palmaria (forte Cavour)

Conosco Chiara e Simone da diversi anni e quando sono entrati nel mio studio per dirmi che si sposavano ho pensato che non potevamo organizzare un matrimonio normale.
 
Sono partite un paio di telefonate e subito è arrivato David Morelli di Festile, il wedding planner noto per la sua creatività e per i suoi allestimenti fuori dal comune.
 
Metti un’isola, metti una mente creativa ed ecco che il golfo spezzino si trasforma nell’isola che non c’è, con tanto di Peter Pan e Capitan Uncino, appena me l’han detto ho pensato che forse eravamo andati un pò troppo oltre, ma vedendo il risultato credo che sia stato uno dei matrimoni più interessanti di quest’anno.
 

Chiara si è preparata nel Grand Hotel Portovenere, aiutata da uno stuolo di amiche e da Cristina di Mides Parrucchieri che ne ha curato l’acconciatura. 

Simone è stato pettinato e sbarbato da Barber shop runner.
 
La cerimonia si è svolta nella chiesa di San Pietro a Portovenere, dove nelle millenarie pareti abbiamo assistito a un piccolo incidente con le decorazioni floreali che sono cadute, sulla sposa.
La mia prontezza di riflessi nel cogliere questa scena mi è valsa un premio in un importante contest di fotografia americano.
 
Per descrivere lo spettacolo di un matrimonio nel forte della Palamaria preferisco lasciare le parole alle immagini. Ma devo dire che pensare come si è riusciti a convertire una batteria di cannoni in un luogo perfetto per i divertimenti è qualcosa che dovrebbe farci comunque riflettere.
 
Quando si scende in campo per realizzare un servizio come questo non si è mai soli, ma si è parte di un team più grande. Ringrazio pertanto i miei colleghi che mi hanno supportato: Damiano Mariotti che ha curato i dettagli e Massimo Santi che ha seguito lo sposo.
Per la post produzione ci siamo affidati alla magia di Serena.
Questo premio ad oggi ha vinto 2 premi in 2 importanti associazioni di fotografi professionisti americani.
La sposa indossava un abito dell’atelier Carpeggiani di Sarzana.
 
Non dimentico nessuno mi pare… allora lasciamo la parola alle immagini.

 

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