21 agosto 2016

Backstage di un matrimonio

Backstage di un matrimonio

Questa volta vi racconterò una storia particolare, ho appena consegnato il servizio alla mia coppia e posso finalmente raccontarvi il dietro le quinte.

Abbiamo aspettato il matrimonio di Kelly per l’intera stagione, sapevamo  che sarebbe stato un grande servizio sul lago di Como, nella bellissima Villa del Balbianello.

Non abbiamo lasciato niente al caso, abbiamo preparato con cura macchine e obbiettivi, molte batterie più del necessario e molte schedine SD. Per il servizio ho scelto un secondo fotografo d’eccezione, Damiano, associato e fondatore dello studio Collephoto e mio vvecchio compagno durante i servizi più difficili.

Una volta sul lago di Como, abbiamo immediatamente raggiunto Villa Serbelloni a Bellagio, dove Kelly ci aspettava.

Solamente un altro giorno della nostra vita, quella tensione che abbiamo sempre ogni volta che mettiamo le Black Rapid sulle spalle e accendiamo le Nikon.

Mentre eravamo in ascensore, controllo la mia attrezzatura: sulla destra la mia Nikon D750 ed è apposto, scheda SD ok, modo di scatto, sistema esposimetrico, faccio una foto di prova. Poi, sulla sinistra c’era la mia Nikon D810, stessi controlli e tutto ok.

L’ascensore arriva al nostr piano, scendiamo e arrivamo alla stanza dove la sposa ci sta aspettando, parliamo un po’ giusto per rompere il ghiaccio tra di noi e inizio a studiare la stanza. Uso la D750 e la D810 alternandole, quando improvvisamente… la D750 non funziona più. Controllo velocemente la macchina: errore su ogni parametro. Una macchina con meno di un anno di vita completamente bloccata.

Cosa fare?

Penso che in una situazione del genere molti professionisti potrebbero trovarsi spiazzati.

La prima macchina che ti abbandona durante il servizio non è una bella sensazione. Puoi trovarti confuso e commettere qualche errore provando ad aggiustarla, o puoi provare a continuare con una sola macchina ma puoi perdere il dinamismo perché dovrai sempre cambiare ottica e questo significa perdere scatti.

La nostra soluzione

Personalmente, ho impiegato meno di un secondo a pensare alla miglior cosa da fare, perché nelle simulazioni che facciamo trattiamo spesso queste emergenze.

Quindi, ho aperto la borsa e preso un’altra Nikon D750 e sono tornato a fare foto come se niente fosse. Penso che Kelly nemmeno si sia accorta di questo problema.

Considerazioni

Quanti fotografi hanno un’attrezzatura di backup con cui possono continuare il matrimonio?

Nel mio studio, non ci piace lasciare le cose al caso.

Troppo frequentemente, parando di fotografi, non consideriamo l’importanza di avere un vero professionista con un’elevato standard di sicurezza per poter aver a che fare con un matrimonio.

Un fotografo di moda o di paesaggio può pensare che, se qualcosa va storto, può sempre chiamare di nuovo la modella o tornare nuovamente in quel posto per scattare quella foto, ma nella fotografia di matrimonio hai solo quel giorno e devi fare del tuo meglio per garantire la miglior sicurezza al cliente.

E riguardo alla Nikon?

Qualcuno mi chiederà della povera Nikon… la macchina aveva un difetto di fabbrica, un problema con l’otturatore che si è rotto a 30mila scatti (è testato per 200mila scatti).

La macchina è stata ripatata dal servizio NPS ma è stata rimpiazzata nell’attrezatura che usiamo ai matrimoni.

 

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